Martedì 20 febbraio i ragazzi delle classi 2°OSV triennio e 3° OTA biennio hanno vissuto una giornata “unica, particolare, stimolante” come l’hanno definita loro. “Insieme ad alcuni nostri formatori siamo andati a Torino per vivere una ‘giornata interculturale’ presso l’Ufficio Pastorale Migranti e il mercato di Porta Palazzo”.

“La cosa che mi ha colpito di più” racconta Rachele “è che abbiamo potuto parlare direttamente con dei ragazzi e degli adulti che vanno a scuola di italiano. Nella classe dove sono stata io c’erano persone provenienti da Marocco, Nigeria, Cina, Senegal, Equador e altri paesi”. Nicholas aggiunge: “E’ stato molto bello e anche faticoso parlare e confrontarsi con il diverso ma sento di aver aperto gli occhi su una realtà che sapevo esistesse ma non conoscevo davvero”.

“Tutte le persone che ci hanno accolto ci hanno messo a nostro agio e hanno cercato di immergerci nella loro realtà. Più di tutti mi ha colpito Suor Lidia, una suora salesiana che, raccontandoci della sua missione presso l’UPM, ci ha trasmesso la sua passione e la capacità di accogliere ogni persona andando oltre i pregiudizi”.

Massimiliano aggiunge: “Quando ho saputo che saremmo andati a Porta Palazzo avevo un po’ di paura perché ne avevo sentito parlare come di un ambiente poco sicuro. Mi sono dovuto ricredere quando i vigili urbani ci hanno presentato alcuni venditori ambulanti e abbiamo ascoltato le loro storie di vita”. Bianca dice: “Abbiamo conosciuto un giovane uomo del Bangladesh che è in Italia da 10 anni, è laureato in matematica ma di fatto vende borse e valigie nel mega mercato di Porta Palazzo”. Silvia con trasporto afferma: “Sono felice di esserci andata; vorrei che tanti altri ragazzi avessero la possibilità di incontrare e conoscere di persona uomini e donne che come noi hanno una storia, un paese d’origine, una famiglia, dei sogni nonostante la loro vita sia piena di fatica e di povertà”.

 

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