
Vercelli, 03 Febbraio 2026– Degustare la storia: riso e vermouth al CIOFS di Vercelli
Le allieve e gli allievi del 3° anno del percorso OPERATORE DELLE PRODUZIONI ALIMENTARI – prodotti a base di vegetali del CIOFS-FP di Vercelli hanno partecipato a una mattinata di formazione fuori dall’ordinario, capace di unire storia, territorio e apprendimento pratico. Un’esperienza che ha parlato la lingua della nostra città e del capoluogo piemontese, delle sue radici agricole ed enogastronomiche.
Un incontro con la professionalità: Fulvio Piccinino racconta il mestiere
Ospite dell’incontro è stato Fulvio Piccinino, esperto di vermouth e bartending, che ha accompagnato i ragazzi in un percorso fatto di racconti, profumi e degustazioni consapevoli. Esperienze come questa rappresentano un valore aggiunto fondamentale nel percorso formativo: stare in laboratorio, incontrare professionisti che sanno raccontare il mestiere e tutte le sue sfaccettature, può aprire la mente dei giovani studenti e aiutarli a immaginarsi un futuro in cui esprimere al meglio se stessi, le proprie qualità, unicità e inclinazioni.
Dietro ogni prodotto si nascondono cultura, studio e professionalità: testimonianze dirette come quella di Piccinino permettono agli studenti di toccare con mano cosa significa trasformare la passione in competenza e la competenza in professione.
Il riso: radici e identità del territorio vercellese
La prima parte della mattinata è stata dedicata al riso, simbolo indiscusso della pianura vercellese. Attraverso un racconto storico chiaro e coinvolgente, partendo dalle prime tracce della coltivazione in Oriente, Piccinino ha ripercorso l’arrivo e la diffusione della coltivazione risicola in Italia, soffermandosi sul ruolo fondamentale che il territorio vercellese ha avuto – e continua ad avere – nella produzione di riso di qualità.
Un modo per far comprendere agli studenti come il paesaggio che li circonda sia il risultato di secoli di lavoro, conoscenze tramandate e innovazione agricola.
Non è mancato il momento della degustazione: i ragazzi hanno assaggiato due varietà diverse, il Baldo, riso classico e versatile, e il Gran Cavour, varietà più recente nata dall’incrocio con un riso aromatico orientale, entrambi offerti dalla Riseria Scagliotti. Questo momento ha permesso agli studenti di confrontare consistenze, profumi e caratteristiche, trasformando l’assaggio in un vero esercizio di osservazione e consapevolezza.
Il vermouth: quando il Piemonte fa cultura
La seconda parte dell’incontro ha portato la classe nel mondo del vermouth, prodotto che lega la sua storia a doppio filo con il Piemonte. Dalle antiche pratiche di aromatizzazione del vino in epoca greca e romana, si è arrivati alla codificazione moderna del vermouth, nata a Torino alla fine del Settecento e diventata nel tempo uno dei simboli della cultura dell’aperitivo.
Particolarmente apprezzata dai ragazzi è stata la parte pratica, durante la quale hanno potuto vedere e annusare alcune delle botaniche utilizzate nella produzione del vermouth:
- Due tipologie di assenzio, da cui il prodotto prende il nome (dal tedesco Wermut)
- La radice di rabarbaro, dal profilo amaro e deciso
- La galanga, parente dello zenzero
- La china e l’aloe cristallizzato, elementi fondamentali per definire il profilo del prodotto
Un’esperienza che ha reso concreto il concetto di equilibrio aromatico e ha mostrato quanto il lavoro sui sapori sia anche un lavoro di memoria, sensibilità e attenzione.
Formazione che apre orizzonti professionali
L’incontro con Fulvio Piccinino non è stato soltanto una lezione di storia enogastronomica o un approfondimento sulle botaniche, ma un’occasione concreta per osservare come cultura, professionalità e pratica si intreccino nei mestieri della ristorazione, della sala bar e della mixology.
Per gli studenti, abituati al lavoro di laboratorio, è stato un momento prezioso per stimolare curiosità e competenze trasversali: dall’osservazione alla descrizione sensoriale, fino alla conoscenza di prodotti che fanno parte del patrimonio culturale del territorio.
Incontrare chi vive quotidianamente questi mestieri, ascoltare le loro storie, comprendere i percorsi che hanno portato dalla formazione alla professione: sono esperienze che arricchiscono profondamente il percorso formativo e che aiutano i giovani a costruire consapevolezza sulle proprie aspirazioni.
Le iscrizioni ai nostri percorsi formativi sono ancora aperte: scegliere il CIOFS significa scegliere una formazione che valorizza il territorio, che crede nel talento di ogni studente e che costruisce ponti concreti verso il futuro professionale.




