
Roma, 17 Aprile 2026 – Mappe di speranza all’Assemblea Nazionale CIOFS-FP ETS 2026.
L’Assemblea del CIOFS-FP ETS, riunita a Roma il 17 aprile 2026, ha delineato una visione coraggiosa per il futuro della formazione professionale, partendo da un presupposto fondamentale: la necessità di disegnare “nuove mappe di speranza”. Come sottolineato durante i lavori, la speranza non deve essere intesa come un ingenuo ottimismo, ma come una forza collettiva consapevole, capace di muoversi verso obiettivi concreti e di aprire nuovi spazi di prossimità. In un’epoca segnata da incertezza globale e complessità, l’ente ha ribadito la volontà di non subire i cambiamenti, ma di abitarli con protagonismo.
La sintesi dell’anno formativo e le sfide future
L’Assemblea è stata l’occasione per portare all’attenzione alcuni elementi fondamentali emersi dall’ultimo anno formativo, conclusosi con un bilancio estremamente positivo grazie al consolidamento della filiera tecnologico-professionale. Tuttavia, partendo da questi traguardi, lo sguardo si è subito spostato verso l’orizzonte del prossimo quadriennio e della Programmazione Europea 28-34.
Il dibattito ha evidenziato come il sistema debba evolversi per rispondere a sfide strutturali urgenti:
- La sfida demografica: I dati ISTAT confermano un declino della popolazione giovanile che impone un cambio di paradigma educativo. L’obiettivo è superare i vecchi modelli per concentrarsi su un apprendimento dinamico che unisca studio e “fare”, sottraendo i ragazzi all’isolamento digitale per riportarli al centro di relazioni umane autentiche.
- Transizione Green e Digitale: La strategia mira a investire su un capitale umano resiliente attraverso percorsi flessibili, capaci di semplificare l’accesso ai fondi e generare competenze pronte per la nuova economia sostenibile.
- Intelligenza Artificiale: L’IA è stata analizzata con equilibrio: non una minaccia occupazionale, ma uno strumento che richiede nuove competenze gestionali e una rinnovata “igiene educativa” nelle relazioni tra famiglia e scuola.
La mappa di speranza del CIOFS-FP Piemonte
Partecipare all’Assemblea Nazionale e accogliere le riflessioni sulle “mappe di speranza” proposte dai relatori ci ha spinti, come CIOFS-FP Piemonte ETS, a guardarci con occhi nuovi. Il tema della speranza lanciato dall’Assemblea ci ha portato a riflettere su quanto questo aspetto tocchi la nostra realtà quotidiana, richiamando il concetto di speranzosità come elemento che caratterizza le nostre modalità di gestione e di erogazione delle attività.
Il nostro contributo a questa mappa nazionale nasce proprio da questa consapevolezza: per noi la speranzosità è l’attitudine che trasforma il “saper fare” in un “poter essere”. È la forza che guida i nostri formatori e operatori nell’aiutare persone di tutte le età a scorgere alternative dove altri vedono vicoli ciechi, costruendo direzioni possibili anche quando l’orizzonte appare incerto. Non è solo una competenza che trasmettiamo; è il modo in cui viviamo la nostra missione, mantenendo una fiducia incrollabile nelle potenzialità di ogni individuo — giovane o adulto — affinché nessuno si senta spettatore passivo del proprio futuro.
Continuare a costruire mappe per il futuro
Costruire mappe di speranza significa credere che il futuro dei giovani, e non solo, passi attraverso una collaborazione stretta tra istituzioni, imprese e agenzie educative. Il CIOFS-FP Piemonte ETS continua a investire sulla persona, convinto che la formazione sia l’unico vero ponte solido per attraversare le complessità del presente e raggiungere traguardi professionali d’eccellenza.


